La CGIL diventa il tipico "sindacato giallo"

Questa volta il giochetto non gli servirà a niente.
Dopo la vicenda del bonus 80€ che 350.000 disgraziati con reddito da 7.500 € l’anno, debbono restituire in un’unica soluzione, perché ancora una volta le fanfaronate di Renzi si sono mostrate per quel che valgono, truffe belle e buone ai danni del popolo italiano; e dopo i risultati del Centro Studi Impresa Lavoro sul debito pregresso della P.A.
nei confronti delle imprese, si tratta di 61,1 miliardi, dei 67 che Renzi aveva ereditato dai Governi Monti-Letta, restituendone appena 6 miliardi in tutto, a chiacchiere, e fronte della promessa di sistemarli tutti in sei mesi.
E’ evidente che, nel frattempo,  migliaia di imprese,  sono fallite, altre sono state costrette a ricorre al debito bancario, rinunciando sia a nuovi investimenti che a nuove assunzioni, altre ancora hanno chiuso, mettendo sulla strada migliaia di lavoratori, i quali sono andati a pesare, ovviamente sulla cig! E dopo la vicenda vergognosa dei c.d.
esodati, 25.000 lavoratori che a forza sono stati strappati da accordi aziendali che avevano concluso, già lacrime e sangue, con le loro imprese, per anticipare il pensionamento, e che si ritrovano, dopo 4 anni, senza lavoro né pensione.
Dopo queste belle performance, il nostro era convinto che l’abolizione della Tasi-prima casa, e la ridicola e scellerata riforma della fuoruscita pensionistica anticipata, avrebbe determinato una certa riconoscenza da parte degli elettori! Ma vediamo, invece,  perché la gente, se non altro la meno faziosa, gli volta le spalle.
L’abolizione della Tasi-prima casa avrà lo stesso effetto detonante dell’abolizione berlusconiana dell’Imu: l’ennesimo buco di bilancio riempito da un’altra caterva di tasse, dirette e indirette, che ormai corrodono i salari al 55% e le pensioni al 30.
Mentre, casomai, la tassa era da abolire solo per gli immobili non di pregio, e mutuati da famiglie monoreddito o con 730 fino a 25.000 € (il famoso limite degli 80 €).
L’anticipo pensionistico, una vera e propria truffa perpetrata ai danni dei pensionati, e configurata in modo mistificatorio, d’accordo con i sindacati, per evitare di far passe un reddito di cittadinanza che tutti i Paesi civili posseggono, e quindi ingannare le persone che non hanno più modo di attendere la pensione, derubata loro dalla Fornero (e gli iscritti al sindacato giallo si ricordino bene quanto scandaloso fu il suo silenzioso, mentre questa arpia metteva a ferro e fuoco i diritti acquisiti dei poveri pensionati, ma non certo quelli dei [...]

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