La Cantabria

                                         La Cantabria   Se non fosse stato per la geografia cartografica, non mi sarei certamente accorta di essere entrata in terra cantabrica.
In fondo, le strade, le montagne, le spiagge, il mare, le rias e le chiese, sono tutte molto simili.
Le montagne ed i prati continuano ad essere verdi; le coste, le spiagge ed il mare continuano ad incantare.
La cosa più evidente del cambiamento sono stati i cartelli stradali, finalmente in castigliano e non in euskara.
Però, man mano che ci s’inoltra in questa terra, piccoli mutamenti architettonici nelle case si notano, perché queste non sono più sparse in caserios su per le montagne, ma eventualmente radunate, agglomerate in piccole contrade, sempre comunque in ordine e pulite.
Nonostante i suoi 220 chilometri di costa e le oltre 90 spiagge turistiche la regione cantabrica è piccola.
Va da sé che, anche qui, il turismo, più che l’industria, ha creato una estrema urbanizzazione.
Già lo scorso anno, prima di entrare nella bellissima Castro Urdiales, ero rimasta sconvolta dai numerosissimi condomini in “batteria”, anche se costruiti lontano dalla cittadina.
Quest’idea di costruire un’infinità di case uguali tutte vicine non è esaltante, perché non crea movimento, che in fondo è ciò che ci affascina nelle costruzioni antiche (l’irregolarità data dal genio e dal tempo, dalla necessità e dall’amore).
È praticamente un ammasso di cemento e nient’altro; non c’è spazio e non c’è verde in mezzo che mutuino una decadenza ancor prima di iniziare.
Andando avanti, la cosa ha continuato a ripetersi e non solo nei paesi marini, motivata dal turismo estivo, ma anche nei paesetti più sperduti.
È vero, era più economico costruire il nuovo che restaurare, ma noto con piacere che ora c’è un’inversione di tendenza; il benessere ha cambiato la visuale.
In ogni caso, tutte queste case uguali, provenienti da un’unica fonte, mi fanno anche comprendere come in fondo, tutto sia riconducibile a pochi.
Sembra che nessuno sia in grado di costruirsi una casa singola diversa e magari con 10 mq.
di terreno in più.
Bisogna dire che, i cantabrici, grandi spazi per costruire non ne hanno.
Le zone di pianura sono pressoché occupate da strade, fiumi, ferrovie e naturalmente paesi, ed anche questi sono spesso arroccati lungo le montagne.
Nonostante tutto questo, sono gratificati da innumerevoli giardini pubblici ben tenuti e sono riusciti a creare un’innumerevole serie di parchi nazionali [...]

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