La Caritas in Somalia sfama 70.000 persone

Nella regione del Somaliland, l'unica accessibile agli aiuti internazionali ROMA, mercoledì, 24 febbraio 2010 (ZENIT.org).- La rete Caritas ha avviato un'operazione urgente di aiuto per alleviare la grande emergenza alimentare che è stata dichiarata in Somalia, Paese afflitto dalla più grande crisi umanitaria in 18 mesi e dalla recrudescenza della guerra civile.
Visto che il sud e il centro del Paese sono attualmente inaccessibili agli aiuti internazionali per la grande insicurezza provocata dalla guerra civile, il piano di risposta della Caritas si concentrerà sulla regione settentrionale del Somaliland, che è invece raggiungibile e dove si stima che si potranno garantire aiuti di base a 70.000 persone.
Nel nord del Paese, una zona dedita all'allevamento, la siccità ha provocato una drammatica diminuzione della produzione agricola e del bestiame, causando gravi problemi di sicurezza alimentare.
La Somalia soffre emergenze periodiche da vent'anni.
Visti gli altissimi indici di malnutrizione e insicurezza alimentare della popolazione, sono dunque imprescindibili questi interventi da parte della rete Caritas, che negli ultimi anni si sono visti tuttavia ostacolati dal clima di violenza.
La regione del Somaliland nel 1991 ha rotto le relazioni con la Somalia dopo essersi dichiarata indipendente, anche se non è stata riconosciuta dalla comunità internazionale.
Continua ad essere una zona accessibile agli aiuti internazionali, visto che in pratica non si è vista interessata dalla situazione di guerra civile che affligge il resto del Paese.
La rete Caritas lavora in Somaliland dal 1994, in stretta collaborazione con Caritas Somalia – che ha lanciato questo appello d'emergenza di fronte alla crisi alimentare per un importo totale di 542.677 euro –, le organizzazioni civili somale e il Governo del Somaliland.
La maggior parte delle azioni del piano della Caritas garantisce sistemi di irrigazione e somministrazione di acqua potabile alle comunità rurali, per permettere loro di affrontare le condizioni di siccità cronica e di sviluppare, al margine delle fluttuazioni climatiche, l'attività agropecuaria su cui si basa la sicurezza alimentare.

Leggi tutto l'articolo