La Charity Shield e i 44 giorni di Brian Clough

Si gioca oggi nel nuovo stadio di Wembley la Charity Shield, o community Shield, in pratica la finale di supercoppa d'Inghilterra.
Uno dei trofei più antichi del mondo, nato nel 1908 per volontà della Football Association che intendeva aprire la stagione con il confronto tra la squadra vincitrice del campionato e quella che aveva alzato la F.A.
Cup.
Oggi alle 16 italiane si sfideranno l'Arsenal di Arsene Wenger e il Manchester City di Pellegrini, e saranno esattamente 40 anni dalla prima finale disputata nel mitico, vecchio, stadio londinese.
Il 10 agosto del 1974 incrociano i tacchetti il Leeds campione d'Inghilterra uscente,  squadra più forte e vincente tra la fine dei sessanta e l'inizio dei settanta, contro  il Liverpool fresco vincitore della coppa e in ascesa anche a livello internazionale con mister Bob Paisley e un certo Kevin Keegan.
Sulla panchina del Leeds non c'è più l'artefice dei recenti trionfi, Don Revie, andato ad allenare la nazionale per cercare di risollevarla dopo il disastro della mancata qualificazione al mondiale tedesco.
Al suo posto la dirigenza chiama a sorpresa il suo grande rivale: Brian Clough che pochi anni prima portò il Derby County, un piccolo club della Yorkshire, dalla seconda divisione al titolo di campione inglese nel 1972 e ad una contestatissima semifinale di Coppa Dei Campioni persa contro la Juventus la stagione seguente.
Clough viene da una stagione burrascosa.
Insieme al suo vice Peter Taylor, per molti il vero allenatore tra i due, quanto meno per quanto riguarda la parte tattica, è reduce da una stagione da dimenticare.
Nell'ottobre del 1973 la fine del rapporto con il Derby, anche a causa di attriti con il nuovo dirigente Kingland e il presidente Longson che ha sempre mal digerito il carisma di Clough e la competenza di Taylor, malgrado i successi raggiunti.
Pur di continuare a lavorare la coppia va addirittura a Brighton, in terza divisione, dove però i risultati non arrivano.
Clough inaspettatamente decide di accettare la proposta del Leeds, la squadra che più odiava e che spesso aveva accusato di giocare sporco e con scarso fair play, e il bersaglio preferito era proprio Don Revie.
Arriva  sulla panchina del Leeds il 2 agosto del 1974 e concede subito un'intervista televisiva dove dichiara che cambierà il metodo di gioco della squadra e che le vittorie ottenute fino a quel momento non avevano valore.
Concetto che ribadirà alla squadra il giorno seguente all'inizio della prima seduta di allenamento.
Prima c'è una frase per ognuno di loro, dallo squalo Joe [...]

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