La Conca Fiorita boccia i due grattacieli

Estratto da L'Eco di Bergamo del 31-03-2008    I residenti: bene il parco, i nuovi parcheggi e la piazza, ma quei palazzi di 50 metri ci toglieranno la vista di Città Alta.
C'è anche qualche apertura: è ora di cambiare, siamo fermi da troppo tempo.
Venerdì assemblea con i progettisti.  Per la maggioranza dei residenti della Conca Fiorita i due grattacieli pensati dagli architetti Alberto Bertasa, Michele Locatelli e Giovanni Dossena, all'interno del progetto che ridisegna l'area occupata attualmente dall'Abb Sace, non meritano nemmeno lo scavo per le fondazioni.
Via libera per le nuove costruzioni ad uso residenziale e per gli uffici, la nuova sede Sace (direzione e centro ricerca), la nuova piazza, i parcheggi interrati e, soprattutto, per il parco urbano di circa ottomila metri quadrati di estensione che si collega direttamente con l'area del campo Utili tramite un sottopasso di via Baioni.
Ma la paletta verde si ferma qui.
Per il resto arrivano direttamente le picconate: se qualcuno pensa di costruire dei grattacieli a Bergamo, libero di farlo, ma non alla Conca Fiorita.
«Non c'entrano col contesto» Una contrarietà verso i due palazzi – di 13 e 15 piani, a cui si aggiunge il pianoterra alto circa 5 metri – emersa chiaramente già durante l'assemblea pubblica svoltasi una decina di giorni fa presso il centro Risorse a Valtesse per illustrare ai residenti di 4ª e 5ª Circoscrizione, da parte di Palafrizzoni, il Piano di governo del territorio (Pgt).
In quell'occasione – presenti Valter Grossi e Giorgio Cavagnis, rispettivamente assessore cittadino all'Urbanistica e coordinatore del team di progettazione del Pgt – la totalità dei residenti intervenuti aveva evidenziato l'inadeguatezza delle due torri nel bel mezzo della Conca Fiorita.
«La zona – questo in buona sostanza il commento degli interventi – è costituita prevalentemente da case a due piani e palazzi che ne hanno al massimo quattro-cinque.
La costruzione di due grattacieli alti oltre cinquanta metri non c'entra nulla con il contesto attuale.
Senza contare l'impatto sulla viabilità del quartiere, già critica in diversi punti.
Infine, c'è il cono visivo su Città Alta da tenere in considerazione.
Con simili costruzioni, chi vede più le mura venete e la torre del Gombito?».
Tra le poche note positive, l'ok alla decisa richiesta del presidente della 4ª Circoscrizione, Alessio Saltarelli, di inserire nel progetto più spazi possibili di aggregazione ed utilità sociale per il quartiere, oggi totalmente assenti.
La linea dura contro i [...]

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