La Corte,il narciso,e l'igienista.

I giudici della Corte d'Appello di Milano hanno rinviato a dopo le elezioni il processo d'appello Mediaset che vede imputato Silvio Berlusconi per frode fiscale.
I giudici della seconda Corte d'appello di Milano, infatti, hanno accettato la richiesta di legittimo impedimento presentata dai legali di Silvio Berlusconi.
Secondo il collegio presieduto da Alessandra Galli, «la campagna elettorale è giunta in fase conclusiva« e Silvio Berlusconi ha comunicato «tempestivamente« i propri impegni da qui fino alle elezioni.
Così, in base al principio della «leale collaborazione» sancito da una sentenza della Corte costituzionale, la Corte d'appello di Milano ha accolto in toto le richieste dei difensori di Berlusconi.
Si torna in aula venerdì 1 marzo, prima data utile dopo le elezioni del 24 e 25 febbraio.
Quel giorno, dopo le eventuali dichiarazioni spontanee di Berlusconi, è prevista la requisitoria del sostituto procuratore, Laura Bertolé Viale, e le sue richieste di condanna.
Il leader del Pdl, imputato per fronde fiscale, è stato condannato in primo grado a quattro anni.Giannino? Un liberale narciso Una notizia che avrà fatto piacere al cavaliere ospite questa mattina di "Coffee break" su La7.
Giannino? «Un liberale narciso».
La Minetti? «Una scelta infelice».

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