La Leggenda di Brunilde e Sigfrido (seconda parte)

  Sotto l’effetto dell’incantesimo, l’eroe abbandonò Brunilde e sposò Crimilde.
  E non si accontentò di questo.
Brigò e ci riuscì, a far sposare Brunilde con Gunther, fratello di Crimilde   Umiliata e offesa, la bella Valchiria finse di accondiscendere alle richieste dell’ ex-innamorato: sposò Gunther, ma dentro di sé covò una terribile vendetta: rivelò al perfido Heyen il punto vulnerabile dell’eroe.
  Sigfrido, infatti, in una delle tante sue imprese, aveva affrontato ed ucciso il drago Fafnir e si era bagnato nel suo sangue, rendendosi invulnerabile.
Ad eccezione della spalla sinistra, su cui si era depositata una foglia.
  Proprio in quel punto della spalla fu scagliata la freccia che lo uccise.
  Quando apprese dell’inganno del filtro, Brunilde, non reggendo al dolore e al rimorso, si lanciò con il cavallo sulla pira che Crimilde aveva fatto innalzare per adagiare il cadavere dell’eroe, e vi trovò la morte.
  Le fiamme si alzarono e raggiunsero il Walhalla, la residenza degli Dei, Odino l’accolse a braccia aperte e dove gli spiriti dei due amanti vissero uniti e per sempre.
             

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