La Novellara che cambia

Cinque anni di legislatura ci hanno lasciato l’immagine di una Novellara diversa.
La nuova Casa Protetta è entrata in funzione, grazie ad un accordo tra privati promosso ed agevolato dal Comune l’ex Convento dei Gesuiti è tornato agli antichi splendori, la Piazza ha cambiato volto lasciandosi ammirare in tutta la sua bellezza assieme a Piazza Battisti, i cui lavori sono terminati nei giorni scorsi.
E la tangenziale, quell’opera che sembrava ormai risiedere solo nei desideri della gente e nelle mappe dei progettisti ha preso finalmente vita col primo tratto tra il Pilastrello e Via Colombo.
Ma ci hanno lasciato anche un nuovo P.S.C.
(Piano Strutturale Comunale) ed un nuovo P.O.C.
(Piano Operativo Comunale), gli strumenti urbanistici che di fatto disegnano la Novellara del futuro.
Il Piano Strutturale Comunale è lo strumento di pianificazione urbanistica, quello che una volta veniva definito Piano Regolatore, che, in sostanza, ha tracciato la Novellara dei prossimi 15 anni, indicando quelle che saranno le prossime aree produttive, direzionali, residenziali, agricole ecc.
Il Piano Operativo Comunale ha invece individuato quali interventi, previsti nel P.S.C., saranno effettuati nei prossimi 5 anni.
E molti di questi interventi, pubblici e privati, saranno determinanti nel disegnare la Novellara del futuro.
Innanzi tutto la nuova espansione residenziale, denominata “Armonia” che prevede la realizzazione di un nuovo quartiere abitativo nella zona sud della città.
E, all’interno di questa espansione residenziale, la realizzazione del Parco Augusto Daolio, uno spazio di 70.000 mq.
che si collocherà tra le unità abitative esistenti e le nuove realizzazioni residenziali e sarà il prossimo polmone verde della città.
Sarà un parco aperto, accessibile da diversi punti  attraverso l’utilizzo di piste ciclo-pedonali e per questo destinato a diventare un luogo di incontro e di svago, oltre che il naturale punto di unione tra la Novellara di oggi e quella di domani.
Un altro progetto significativo è quello del Palazzetto dello Sport che sarà realizzato nell’area dell ex Stromab, un area industriale dismessa e che avrebbe rischiato nuovi insediamenti produttivi attraverso la riconversione della stessa in zona sportiva, residenziale e di servizi.
Un intervento che sarà strettamente collegato anche alla nuova area urbana cui sarà unito da un suggestivo cavalcavia ciclopedonale.
Un progetto, quello del nuovo Palasport che, attraverso gli accordi con la proprietà dell’area, avrà per le casse comunali costo [...]

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