La Passione secondo Ratzinger. Anticipazioni dal libro del Papa su Gesù

La sfida di Ratzinger è nota: mostrare che il Gesù dei Vangeli è realmente esitito e che, dunque, la sua pretesa – “Il sono il Figlio di Dio”– è autentica e legittima.
Per farlo il Papa offre ai lettori nove capitoli con un epilogo.
Questi i temi: 1.
L’ingresso in Gerusalemme e la cacciata dei venditori dal tempio.
2.
Il discorso escatologico di Gesù nel quale già sono presenti la distruzione del tempio, la distruzione di Gerusalemme, il giudizio universale e la fine del mondo.
3.
La lavanda dei piedi con il mistero del traditore.
4.
La preghiera sacerdotale di Gesù e il suo backround biblico.
5.
L’ultima cena e la teologia dell’istituzione eucaristica.
6.
Il Getzemani, la volontà di Gesù e la volontà del Padre.
7.
Il processo a Gesù davanti al Sinedrio e a Pilato.
8.
La crocifissione, la sepoltura, la morte come espiazione.
9.
La risurrezione e il suo significato storico, l’enigma della tomba vuota e i testimoni.
Infine l’epilogo dedicato all’ascensione.
Dice il teologo Matthew Levering, docente all’Ave Maria University (Florida) che “il Gesù di Nazaret sarà la grande eredità di Benedetto XVI, così come la teologia del corpo è l’eredità di Giovanni Paolo II”.
Ratzinger si è formato in tempi in cui l’esegesi biblica affidava le sue speranze al metodo storico critico.
Grazie a questo metodo sono apparse nuove possibilità di capire il testo nel suo senso originario.
Ma questo metodo, pur con delle evidenti positività, nasconde in sé alcuni pericoli.
Scriveva il cardinale Ratzinger già nel 1993: “La ricerca del senso originario può portare a confinare la parola esclusivamente nel passato, di modo che la sua portata presente non è più percepita.
Il risultato può essere che soltanto la dimensione umana della parola appare reale mentre il vero autore, Dio, sfugge alle prese di un metodo che è stato elaborato in vista della comprensione di realtà umane”.

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