La Polonia ha un problema. Le aziende non hanno più nessuno da assumere.Dovremmo emigrare in Polonia. Ma ci saranno i porti chiusi?

La Polonia ha un problema. Le aziende non hanno più nessuno da assumere.
Nessuno, in Europa, ha conosciuto negli ultimi trent'anni un boom economico clamoroso come quello di Varsavia. Ma la corsa potrebbe interrompersi a causa della difficoltà delle imprese nel reperire manodopera. E la questione va oltre le politiche demografiche e migratorie

Fino a non molti anni fa l'operaio polacco era lo stereotipo del migrante economico comunitario. L'incredibile boom conosciuto dalla Polonia, un'economia che è stata in grado di triplicare le proprie dimensioni in meno di vent'anni (nel 2001 il Pil nominale valeva 190 miliardi di dollari, oggi è a quota 589 miliardi), ha cambiato il quadro in maniera radicale. Con un tasso di disoccupazione calato al 3,3%, grossomodo la soglia ritenuta strutturale, è ora Varsavia ad attrarre risorse umane da altre nazioni europee, non solo i partner dell'Est più poveri ma anche economie occidentali che esportano disoccupati altamente qualificati, come Spagna...

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