La Procura Militare di Napoli ha aperto un fascicolo nei confronti di due carabinieri

La Procura Militare di Napoli ha aperto un fascicolo nei confronti di due carabinieri, al tempo dei fatti in servizio alla Compagnia carabinieri di Termoli, per i quali il dottor Luciano Molinari ha emesso nei loro confronti ordinanza di presentazione perché entrambi indagati.
Si tratta del Maggiore Fabio Muscatelli, all’epoca comandante della Compagnia termolese e attualmente in servizio a Roma, e dell’appuntato scelto Domenico Santoro, quest’ultimo ancora in servizio nella città adriatica. Ma cosa sarebbe accaduto per far terminare i due militari nel mirino della Procura Militare che ha ipotizzato l’accusa di peculato militare aggravato in concorso? (art.
215, 47 n.2 c.p.m.p.).
Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini il Maggiore Muscatelli e l’Appuntato Santoro, per ragioni di servizio, avevano la possibilità di disporre dell’autovettura di servizio Fiat Grande Punto.
Fin qui nulla da eccepire se non che.
Secondo accertamenti in mano alla Procura Militare di Napoli il Maggiore Muscatelli e l’Appuntato Domenico Santoro avrebbero usato il mezzo per motivi non di servizio.
Infatti, è riportato nel documento della Procura Militare, il 25 febbraio del 2010 Muscatelli e Santoro si sarebbero recati a Roma “per motivi estranei al servizio”.
La procura specifica anche dove i due sarebbero giunti: “Nei pressi di via Ferdinando Martiri”.
Sempre secondo il reato ipotizzato, così facendo sarebbe stato arrecato “all’Amministrazione Militare un danno pari al costo del carburante oltre all’usura dell’autovettura”.
Pertanto il Dottor Lucio Molinari ha invitato il Maggiore Muscatelli e l’Appuntato Santoro, in qualità di persone sottoposte alle indagini, a presentarsi presso la Procura Militare di Napoli per essere ascoltati.
Non è questo il primo caso che vede il Maggiore Muscatelli nelle attenzioni della Procura Militare di Napoli.
In precedenza nei suoi confronti il Comando provinciale di Campobasso aveva ipotizzato il reato di “furto militare” in riferimento ad alcuni documenti che Muscatelli avrebbe sottratto dalla disponibilità della Compagnia carabinieri di Termoli e delle Stazioni di Termoli e Campomarino.
Fascicoli sequestrati e poi dissequestrati dal Tribunale del Riesame di Campobasso e successivamente dalla Procura Militare di Napoli.

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