La Procura passa al setaccio i rapporti tra Delbono e Monti

L´ex sindaco e Divani indagati per corruzione.
Un'indagine "dovuta", che riguarda i contatti fra Delbono e e il guru bolognese del fitness termale Uno dei filoni d´inchiesta della Procura sul Cinzia-gate vuol sondare i rapporti dell´ex sindaco ed ex vicepresidente della Regione Flavio Delbono con il mondo imprenditoriale e uno di questi rapporti porta al «re del termalismo» bolognese, Antonio Monti.
Si tratta di un accertamento generale, che parte dalla poliedrica figura dell´ex sindaco e non dall´altro lato, cioè dal professor Monti, che infatti non è indagato.
Ma è un filone che dimostra come l´inchiesta della Procura si allarghi per poter verificare fino in fondo tutti i contatti.
Dopo che un altro tassello si è aggiunto con l´ennesima iscrizione di Delbono nel registro degli indagati, questa volta con l´accusa inedita di corruzione.
E´ il caso del famoso bancomat prestato da Delbono a Cinzia Cracchi, di proprietà di Mirko Divani, anch´egli indagato: l´ipotesi da dimostrare è che quel denaro, finito all´inconsapevole Cinzia, fosse il prezzo pagato da Divani a Delbono in cambio di favori.
L´inchiesta dunque si allarga, la Procura va alla ricerca di tutto ciò che girava attorno a Delbono.
L´accertamento sui rapporti tra Delbono e Monti, suo grande amico e sostenitore, entra in questo ambito, un´indagine considerata doverosa, anche se è molto prematuro dire da parte degli inquirenti se sarà anche interessante.
E´ certamente vero che Antonio Monti si è speso pubblicamente a favore di Delbono, in campagna elettorale ha fatto pubblicità persino sui quotidiani.
«Il candidato ideale è lui - aveva dichiarato il professore-imprenditore - un politico che ha una visione internazionale».
In una lettera aperta, aveva immaginato una giunta ideale in cui figurava Delbono, insieme a Fabio Roversi Monaco e Alfredo Cazzola.
Sempre in campagna elettorale, era stato lui a proporre un check up ai candidati in lizza (Delbono fu subito d´accordo).
Quattro lauree, collega dell´ex sindaco come docente di Medicina non convenzionale, Monti ha costituito nel corso degli anni un piccolo impero del fitness, con una serie di società che gestiscono cinque strutture termali (nel complesso è "Mare termale bolognese").
La più antica struttura sono le Terme Felsinee di via di Vagno, alle quali si sono aggiunte le Piscine termali San Petronio-Antalgik in via Irnerio e le Piscine termali San Luca.
A parte il piccolo Acquabios di Minerbio, la grande scommessa di Monti è stata il Villaggio della Salute lungo la valle del [...]

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