La Propoli - Un'arma in più contro i parassiti

Allo scopo di difendere le gemme fiorali e gli apici vegetativi le piante producono la propoli, un miscuglio di sostanze ceroidi, gommose e resinose.
Le api raccolgono questa sostanza da pioppi, betulle, ippocastani, abeti, pini, castagni, querce ecc., la elaborano mediante le loro secrezioni salivari trasportandola, quindi, all’alveare dove la utilizzano per turare fessure, smussare sporgenze, verniciare pareti, rinforzare favi.
Fino a qualche tempo fa la medicina impiegava la propoli per le numerose proprietà che le si attribuivano: cicatrizzanti, antinfiammatorie, battericide, antivirali.
Ora l’attenzione di alcuni studiosi si è rivolta alla possibilità di usarla in agricoltura come ntiparassitario.
Del resto trovandoci di fronte a prodotti vegetali emessi dalle stesse piante a loro protezione, risultava consequenziale approfondire questi aspetti.
Studi condotti in tal senso hanno dimostrato che la propoli raccolta dalle api in primavera manifesta proprietà stimolanti sulla fioritura e lo sviluppo fogliare, mentre quella estiva pare possedere proprietà antiparassitarie e ne viene consi-gliato l’impiego in inverno, dopo la caduta delle foglie per contrastare gli attacchi dei microrganismi patogeni e dei parassiti sulle piante arboree.
Il suo utilizzo sulle colture orticole ha fornito risultati incoraggianti.
I pomodori trattati con propoli hanno denotato una ridotta comparsa di peronospora e di marciume apicale; i fagioli e fagiolini attaccati da pidocchi sono stati disinfestati con 2-3 irrorazioni; lo stesso effetto si è riscontrato su bietole, verze e cavolfiori.Sulle patate si è ottenuto l’arresto della peronospora e della ruggine, con nessun attacco di dorifora.
Da questi brevi cenni si intravedono i possibili vantaggi di un impiego più perfezionato e diffuso della propoli in agricoltura: un trattamento antiparassitario naturale che potrebbe eliminare i danni collaterali apportati dai pesticidi chimici.
L’utilizzazione della propoli può avvenire in diversi modi e combinazioni: il suo estratto in alcol etilico o acqua si diluisce ulteriormente in diverse percentuali di acqua e serve a irrorare gli ortaggi.
Il suo estratto alcolico e acquoso può essere diluito in una soluzione di zolfo colloidale o aggiunto allo zolfo melassato (sulfar).
La propoli, ancora, può venire finemente macinata e combinata con zolfo in polvere, oppure si può disciogliere in olio d’oliva vergine per spennellarla sui vegetali colpiti da cocciniglie.
Per tutte queste problematiche d’impiego rimandiamo alla consultazione [...]

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