La Signora Maria (secondo tempo)

La gente torna in sala e si riabbassano le luci.
La maschera richiude con gesto abituale e silenzioso la tenda di velluto scura e pesa.Secondo tempo e poi questo, almeno questo racconto, il primo della serie "concatenata" va a finire.Cinema domenicale.Come da ragazzi....
Questo accadeva venti anni fa all'incirca.
Sono rimasto in quella casa sita in quella via sita in quel quartiere sito in questa città altri dieci anni almeno.
Ora vivo sempre vicino a quei luoghi ma vivo certo meglio e in quella via passo solo quasi ogni giorno tornando dal lavoro, in auto, quando la circonvallazione dell'epoca spagnola ha il cuore rallentato e cerco strade un po' più riservate e sgombre.
In quei dieci anni ho conosciuto meglio e osservato spesso Maria.
Ha continuato la sua vita fatti di uomini scelti per voglia e a volte, sempre più spesso, col passare del tempo, per bisogno o capriccio di regalo o di moneta.
La sua seconda attività, oltre la portineria, un po' più redditizia anche, credo, parecchio, la sua collezione di storie e di persone, di soldi e di regali a poco prezzo.
Persone che ancora in quegli anni hanno fatto sesso con lei, alcune anche l'amore, alcune l'hanno picchiata come la picchiava Aldo, altre senz'altro guardata come la guardò un pomeriggio di vent'anni prima uno studente.
Tre convivenze un po' meno brevi del consueto, nella sua età più matura, persone poi scappate magari di notte e senza un saluto a nessuno, da quel porto di mare per disperati che era quella casa.
E che lo è ancora, anche se adesso l'hanno un po' ristrutturata e verniciata a nuovo e non sfigura nella via.
E' cambiata anche la custode assieme al colore di intonaci e finestre.
Maria è morta l'anno scorso dopo pochi mesi di malattia.
Ha lasciato la portineria che era ancora troppo bella davvero, col seno ancora più superbo, la vita stretta e un culo che rapiva gli sguardi nella strada.
L'occhio sempre più fondo e scuro nello sguardo, anche se circondato da qualche ruga piccina di troppo, forse, adesso e i capelli neri di tintura.
Regina ,che non aveva mai spostato la residenza da quella portineria negli anni, è tornata nella via.
Regina che adesso ha quasi quarant'anni.
Fianchi larghi e culo sodo, stretto e sagomato ad arte dentro i jeans di velluto o di tessuto sbiadito, vita strozzata dalla cintura alta con un falco ad ali spalancate sulla borchia grossa metallica che serra la vita e il fiato.
Camicie chiare, sempre un po' troppo sbottonate sul seno grande e sempre un po' ansimante nel lavoro quotidiano.
Regina che continua il lavoro della [...]

Leggi tutto l'articolo