La Zona Buia Dell'Anima Terza Puntata

La Zona Buia Dell’Anima Di Caterina Costa   Terza Puntata   Elisa era distesa sul letto in attesa di uscire per andare a scuola di Nico, mentre nella sua testa rivedeva i momenti passati insieme a Gabriele.
Dopo la loro prima uscita i due si incontravano ogni giorno, ovviamente quando i loro rispettivi impegni glielo permettevano.
Sul suo viso comparve un sorriso ripensando a Gabriele assistere alle lezioni di arti marziali che lei dava ai bambini, ogni volta lo doveva richiamare perché si faceva coinvolgere attuando un tifo per loro in modo eccessivo.
“Ascolta Gabriele…” iniziò col dire un giorno Fabio il proprietario della palestra nonché compagno della madre della ragazza “Io ti permetto di assistere alle lezioni di Elisa, ma questo… non ti autorizza a disturbare”.
Gabriele lo osservava pronunciare quelle parole in silenzio perché l’uomo, alto quasi un 1 metro e 90 lo guardava con uno sguardo duro, inoltre con il dogi (L’uniforme che si usa per fare arti marziali) e la sua cintura nera in bella vista incuteva timore anche ad un individuo ben allenato come lui.
Elisa si accarezzava i lunghi capelli e sorrideva ripensando a quella scena, Gabriele sembrava un bambino beccato con le dita dentro il barattolo della marmellata.
Quella sera stessa si incontrarono al locale dove Elisa stava lavorando “Ciao!” fece Gloria vedendolo seduto al bancone “Tu sei Gabriele!” gli disse “Sì!” rispose lui molto gentilmente con un tono abbastanza alto visto che la loro voce era coperta dalla musica “Elisa?” “E’ andata di là in magazzino…” “Ok!” fece il ragazzo allontanandosi.
Una volta arrivato si accorse che la porta era aperta e dato che da quella parte del locale il volume della musica era notevolmente ridotto, riusciva a sentire il rumore delle bottiglie di vetro.
Fece capolino con la testa solo per essere sicuro di trovare all’interno della stanza la persona giusta.
A quel punto si fermò ad osservare Elisa, intenta a prendere delle bottiglie di birra e a riporle in uno scatolone appoggiato su un piccolo tavolino “Disturbo?” fece sorridendo “Ciao! No… ti pare è solo che adesso ho un pochino di cose da fare…” rispose Elisa mentre continuava a svolgere il suo compito “Ti posso dare una mano…” le disse mentre lei saliva i gradini di una scala traballante “Aspetta… passali a me…” “Ok! Che ci fai qui? Non avevi detto di dover partire domani mattina presto, per una riunione importante a Londra?” chiese Elisa mentre gli passava le bottiglie “Si avrei [...]

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