La baia dei ricordi

Tracy mi aspettava sulla banchina del molo…quella brezza mi ricordava il tempo in cui giocavamo ai pirati sulla barca di suo padre…era incredibile pensare a quanto tempo era passato…crescendo insieme avevamo condiviso i passi più importanti delle nostre età, ma l’università aveva diviso le nostre strade…no, non era colpa dell’università se aveva deciso di andarsene…ma quello era rimasto sempre un nostro segreto, una ferita chiusa dalla sottile trama del tempo…colpa di quel bacio rubato dal vento… “Ciao” la mia voce non riusciva a nascondere una nota di dolore assopito ormai da lunghi anni di pianti.
Lei si voltò e mi sorrise…non era cambiata affatto, era ancora innamorata di sé, persino la collana che portava al collo era un gioiello firmato…perché era tornata qui? “Ciao” mi rispose caldamente “Come te la passi?” In una frazione di secondo tutte le cose che avrei sempre voluto dirle mi attraversarono la mente: “perché te ne sei andata senza darmi una spiegazione? Che cosa era successo di così tanto sbagliato? Dove ho sbagliato?” Ma riuscii solo a sorriderle..in fondo era sempre la mia dolce Tracy! “Cosa ci fai qui?” “Parto per l’America…passavo di qui e ho pensato di salutarti” “E hai aspettato nove anni per darmi un vero addio?” Tracy non rispose, abbassò lo sguardo e si voltò di nuovo verso il mare…”Mi mancherai…” Si stava rivolgendo al mare? O a me? Mi avvicinai alle sue spalle e tornai a rivolgerle la domanda che più mi stava a cuore: “Perché sei tornata?” Si voltò ma teneva sempre lo sguardo fisso sui suoi stivali scamosciati: “Scusami…”non proferì altro…capii che stava piangendo, in silenzio.
Delicatamente le alzai il mento verso di me: “Perché te ne sei andata?” Gli occhi le si colmarono di calde lacrime, mi abbracciò e scoppiò in lacrime.
La lasciai sfogare per qualche minuto poi, quando il singulto si fece più irregolare, la feci sedere sulla banchina e stetti ad ascoltare il suo racconto.
“Quello che stava nascendo in noi non era giusto…l’università mi ha dato la possibilità di scappare dalla tua voce dolce, dai tuoi occhi colmi di comprensione…là ho creduto di trovare la persona giusta…ma non è stato così.
Me lo ha presentato una mia compagna di corso…lui aveva bisogno di una modella che posasse per un concorso di fotografia…invece era imbrogliato in alcuni affari per cui hai venduto le mie foto al mercato della pornografia…e tutti quelli che mi conoscevano pensavano fossi…loro volevano [...]

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