La canzone del carceriere

Dove vai bel carceriere Con quella chiave macchiata di sangue Vado a liberare la mia amata Se sono ancora in tempo L’avevo chiusa dentro Teneramente crudelmente Nella cella del mio desiderio Nel più profondo del mio tormento Nelle menzogne dell’avvenire Nelle sciocchezze del giuramento Voglio liberarla Voglio che sia libera E anche di dimenticarmi E anche di lasciarmi E anche di tornare E di amarmi ancora O di amare un altro Se un giorno le va a genio E se resto solo E lei sarà andata via Io serberò soltanto Serberò tuttavia Nel cavo delle mani Fino alle ultime mie ore La dolcezza dei suoi seni plasmati dall’amore. .....E’ una poesia, questa di Prevért, non sull’amore bensì sul rapporto d’amore che naturalmente non è di isolamento della persona amata per possederla come solo un egoista è portato a fare.Anche se un pizzico di egoismo – come fosse un “eccepiente” - secondo me non stravolge di certo un rapporto d’amore.Il titolo inganna in certo qual modo e predispone nel senso opposto al...

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