La catastrofe civile dell’Italia 2019. Dall’Ilva a Balotelli

Storia tragicomica di una nazione allo sbando, dal Parlamento agli stadi, dalle alleanze internazionali all’economia reale, con un finale che al momento promette malissimo.
Lasciamo chiudere la più grande acciaieria d’Europa, siamo pronti a serrare i negozi la domenica, aumentiamo le tasse su uno dei nostri settori industriali d’eccellenza, quello del packaging, firmiamo accordi di resa alla Cina che aumentano l’import dall’Asia, siamo pronti a cedere a Pechino le nostre infrastrutture strategiche, ostacoliamo gli investimenti stranieri per preservare posizioni di sottogoverno, cancelliamo gli incentivi alle assunzioni, irrigidiamo il mercato del lavoro, smobilitiamo la struttura del ministero dello sviluppo economico perché troppo sviluppista, puntiamo sul reddito di pigranza, impegniamo miliardi di euro per mandare 150 mila persone in pensione anticipata a spese delle giovani generazioni, tentenniamo sui treni ad alta velocità, blocchiamo l’espansione dell’aeroporto di Fiumicino, ta...

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