La catastrofe dei voucher: un'altra mazzata per Matteo Renzi!

La vicenda dell’eliminazione dei voucher è l’ennesima dimostrazione di una politica sempre più distaccata dalla realtà, e che è esclusivamente legata al mantenimento del potere a qualunque costo, anche quello, ormai lapalissiano, contro lavoratori ed imprese.
Il decreto-legge approvato il 17 marzo e subito pubblicato in G.U.
ha il sapore della beffa per oltre 800.000 lavoratori, i quali, in buona parte, già pensavano di correre alle urne per il referendum abrogativo, promosso dalla CGIL, convinti che la disciplina di questo strumento prezioso per l’abolizione del lavoro a "ristretto" tempo determinato e a costo zero, sarebbe potuta essere riallineata all’uso che il legislatore aveva stabilito; e non allargata ad ogni tipo di mansione e durata, come si era trasformata, senza un minimo di controllo.
Errore di valutazione, che non ha tenuto conto del momento politico, in cui il sindacato sta facendo concorrenza a ciò che resta del rigurgito partitico, visto il tentativo di de-stabilizzare...

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