La cena di trimalcione

Si sa che i Leoni adorano la carne...
allora mi è venuta in mente sabato...
la cena di trimalcione...
bei tempi....
La cena originale prevedeva che, su un grande vassoio, era sistemato un asinello, di bronzo corinzio, che portava una bisaccia a due tasche, delle quali l?una conteneva olive chiare, l?altra scure...
Dei piccoli sostegni, poi, saldati al piano del vassoio, sorreggevano dei ghiri spalmati di miele e cosparsi di polvere di papavero.
Non mancavano anche delle salsicce che friggevano sopra una griglia d?argento e sotto la griglia prugne siriane con chicchi di melograno...  Seguì una portata: si trattava di un vassoio rotondo che aveva disposti, uno dopo l?altro, in circolo, i dodici segni zodiacali, sopra ciascuno dei quali il maestro di cucina aveva sistemato il cibo proprio e adatto al referente...
Nella parte più bassa pollame e ventri di scrofa ed in mezzo una lepre, provvista di ali, in modo da sembrare un Pegaso...
A questo tenne dietro un vassoio, sul quale era sistemato un cinghiale di grande mole, e per giunta fornito di un cappello, dalle cui zanne pendevano due cestini, fatti di foglie di palma intrecciate, ripieni l?uno di datteri freschi, l?altro di datteri secchi.
Intorno al cinghiale, poi, dei porcellini fatti di pasta biscottata, dando l?impressione di stare attaccati alle mammelle, indicavano che il cinghiale era femmina... (della maiala non si butta via nulla manco i porcellini).
Da un vassoio, contenente un maiale enorme, che riempiva la tavola centrale... si cominciò ad incidere il ventre del maiale da una parte e dall?altra.
E subito dai tagli che si allargavano spontaneamente per la pressione del contenuto, rotolarono fuori salsicce e sanguinacci...
Fu poi portato un vitello lesso, disposto su un vassoio di duecento libbre, per di più con tanto di elmo...
e già era stato sistemato sulla tavola un trionfo contornato da alcune focacce, il cui centro era occupato da un Priapo, realizzato da un pasticcere, che secondo l?iconografia consueta teneva nel suo ampio grembo ogni sorta di frutti e di grappoli...
Seguirono degli stuzzica appetito: al posto dei soliti tordi, furono fatte girare delle galline ingrassate, una per ciascun commensale, e in più delle uova d?anatra incappucciate.
Concesso quindi un momento di calma, si sono serviti i dolci, consistenti in tordi fatti di farina di segale impastata, farciti di uva passa e noci.
Fecero loro seguito anche delle mele cotogne su cui erano confitte delle spine, in modo da sembrare dei ricci di mare.
Beh mica male come cena...
ma io mi [...]

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