La chiesa di Benedetto XVI stretta d'assedio

FORMICHE di dicembre 2010 La teoria dei cerchi concentrici di Paolo Rodari Fenomenologia di un assedio.
Oltretevere  I primi cinque anni di pontificato di Benedetto XVI sono stati caratterizzati da attacchi provenienti da più parti.
A ben vedere si deve parlare di tre cerchi concentrici: anzitutto ambienti e gruppi di potere ai quali fa comodo depotenziare il messaggio della Chiesa, mettendola sul banco degli accusati, magari sfruttando elementi indiscutibilmente gravi come nel caso dello scandalo degli abusi su minori: Il secondo cerchio è una sorta di dissenso interno contro il papa.
Ratzinger, spesso definito come gretto, conservatore, retrogrado, non è visto bene da una parte di Chiesa sempre pronta ad accusarlo di non voler riformare la Chiesa, di volerla cambiare adattandola, in sostanza, ai dettami del mondo.
Il terzo cerchio è composto da quegli attacchi involontariamente auto prodotti a causa delle numerose imprudenze e dei frequenti errori dei collaboratori.
Tre cerchi che portano a una conclusione: Ratzinger, che piaccia o meno, è sotto attacco.
La crisi più acuta è iniziata la scorsa primavera, con l'incedere delle accuse al papa di aver coperto in passato episodi di pedofilia nel clero.
Ma il 10 marzo, mentre le critiche erano più pesanti, fu Ratzinger a prendere la parola in piazza San Pietro.
Qui spiegò la sua idea di governo della Chiesa.
Prese esempio da san Bonaventura dicendo che per lui «governare non era semplicemente un fare, ma era soprattutto pensare e pregare».
«Per Bonaventura - disse - non si governa la Chiesa solo mediante comandi e strutture, ma guidando e illuminando le anime».
 Dal 10 marzo ad oggi Ratzinger non è più tornato sull'argomento.
Ma di fronte alle accuse sulla gestione della Chiesa che si sono fatte sempre più importanti ha risposto mettendo in pratica l'insegnamento del teologo francescano.
Ovvero lasciando un proprio "pensiero illuminato", come vuole essere la lettera pastorale alla Chiesa d'Irlanda.
Le parole sono il primo modo con cui il papa guida e indirizza la Chiesa, consapevole che la divulgazione dell'autentico pensiero cristiano è la vera "spada” portata nel mondo.
Certo, Ratzinger non è il primo (e probabilmente non sarà l'ultimo) papa ad essere attaccato.
Reazioni furenti al pensiero del papa avvennero già in passato.
Quale l'elemento scatenante? L’idea che il papa vuole tornare indietro, a prima del Concilio, agli anni bui dell' era tridentina.
Che le sue parole sono retrograde se paragonate alla cultura contemporanea.Paolo VI scrisse [...]

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