La collera del tempo si placa con le mani

S'impara a vivere e a mettere radici.
E conviene anche che piova sul bagnato,
calpestare la superficie dei fiumi
fino ad essere tranquilli,
fino all'acqua tiepida alla cintura,
con l'orologio ad ore più quiete,
dove sia il ricordo a chiamare il presente
e il futuro sia un minuto perfetto
ogni volta più nostro e più stretto,
perché il vento si calma con carezze
come i cavalli nei giorni di tempesta.
S'impara a vivere,
ad essere corpo e anima negli occhi che guardano,
nella voce che domanda,
nelle dita che esplorano senza fretta
la pelle dei saluti.
Occorre lavorare la vita.
La collera del tempo si calma con le mani.
Luis García Montero
Aderire alla vita e ripiegarsi in sé non sono antinomie; lavoro, famiglia, amici non scalfiscono il lessico più intimo, quello che come humus prolifera nelle zone d'ombra destinate a rimanere tali.
A un certo punto della vita si impara a non forzare le cose, a permettere che i pensieri prendano aria, infischiandosene di chi ti ricorda la tua complessità ...

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