La contestazione dell’infrazione disciplinare dopo tre mesi salva il dirigente dal licenziamento

La vicenda.
Ad un lavoratore dirigente viene contestato l’invio di una mail dal contenuto diffamatorio.
L’azienda procede dunque al licenziamento disciplinare dello stesso.
Il dipendente – dirigente contesta la sanzione applicata ed impugna il licenziamento, portando la questione dinanzi al Giudice del Lavoro.
In particolare il lavoratore eccepisce la contestazione tardiva (dopo 3 mesi dai fatti) dell’addebito disciplinare e la mancata applicazione delle garanzie procedimentali previste dall’art.7, comma 2 e 3, dello Statuto dei Lavoratori.
Il Tribunale di Perugia, Sezione Lavoro, pronunciandosi sulla questione con sentenza 22 maggio 2012, n.355, dà ragione al dipendente.
La motivazione.
A) Le garanzie procedimentali previste dallo Statuto dei Lavoratori.
Secondo il Tribunale anche il dipendente – dirigente, come qualsiasi altro lavoratore, gode delle ...
Puoi continuare a leggere l'articolo cliccando su questo link! 

Leggi tutto l'articolo