La crescita

                              LA   CRESCITA                                                                                             L’emerito Prof.Mario Monti,indubbiamente, riteneva che la  soluzione  del  “problema Italia” fosse  di  facile  attuazione .
Ma  la  “mancata equità”  applicativa  delle  tasse,  ha  incanalato la  sua  trattazione verso un percorso pericoloso sia dal punto applicativo che economico.  Innanzi  tutto la  “crescita”.  E’ pur vero che al Prof.Monti non  si  può  addebitare  la  mancanza  di   “energia”  che manca all’Italia.
E’ vero che  l’emerito  Professore  ha  intrapreso  una  pericolosa  impresa senza  avere approfondito   la  situazione  tecnologica  italiana, ma dopo  i  primi 100  giorni  di  Governo  avrebbe dovuto, a mio avviso, riprendere “ le redini” del suo Governo, senza che  “occasionali”  intromissioni   lo avessero spinto verso  vie  diverse  da  quelle   prefisse   all’inizio.             Per una “crescita” necessita  avere a disposizione  industrie  da competere inequivocabilmente con le altre nazioni.
Pertanto avrebbero dovuto  essere messe in condizione di avere a disposizione  “energia” , molta “energia”.
Disgraziatamente, in Italia esiste una grande moltitudine  di “Don Abbondio” di manzoniana  memoria  che  non  ha  permesso  l’utilizzo , né  l a  costruzione  di  Centrali  nucleari , ed oggi ne stiamo  pagando  le  conseguenze.              Ritengo che sia incomprensibile pagare somme esorbitate per acquistare  “energia”  dai  Paesi  che  ne  possono  produrre .   I  “costi”  italiani  sono  molto  alti  , pertanto la nostra economia ne risente ancora oggi.  Abbiamo avuto l’insipienza  di “personaggi” che avrebbero  dovuto avere  maggiore  coraggio  e   polso  fermo per governare.
Lei, esimio Professore,  per portare l’Italia fuori dal  “baratro”  dovrà avere  il coraggio di sconfiggere i vari “Don Abbondio” che imperversano in Italia.
Ad oggi, le sue scelte non hanno portato  altro  che  “licenziamenti”  e  “suicidi” .
                                                                               Placido Armando  Follari [...]

Leggi tutto l'articolo