La crisi politica americana

NOTA BREVE La crisi politica americana 3/10/2013 Di F.
Allegri La prima caratteristica di questa crisi è che in Italia se ne parla poco.
Sembra che gli intellettuali del nostro paese abbiano perso tanta capacità di valutare le vicende politiche mondiali e imperiali.
Questo mi pare un effetto a lungo termine e tutto italiano del crollo del muro di Berlino a 24 anni di distanza.
La crisi politica americana ha un nome che indica i suoi effetti a livello sociale ed economico: “Shutdown” Questa crisi è figlia di un fanatismo liberista che persiste solo negli USA, anzi si è rinvigorito negli anni della presidenza Bush ed è radicato nelle zone rurali di questa grande nazione.
Nella visione del tea party il welfare, le conquiste sindacali, lo stato sociale (che non hanno) dovrebbero SPARIRE, perché non servono più.
Questa lotta assurda da molti vantaggi di breve periodo a quegli stati che hanno un vero welfare, specie qui in Europa: questa spiega anche la ripresina in corso.
Essa è figlia della confusione politica americana e soprattutto della sua minore aggressività a livello internazionale! Questa minore aggressività potrebbe portare anche un po’ di pace nel mediterraneo! Detto questo, va ricordato che con la globalizzazione e grazie a lei, il mondo è più “liberista” che mai.
In primis, le multinazionali NON pagano più tasse mentre i ricchi ed i ricchissimi ne pagano poche.
(Questi sono fatti in parte estranei all’Italia, qui qualche tassa viene ancora pagata!) C’è un secondo aspetto che vale anche per l’Italia: questa situazione fiscale assottiglia i ceti medi e muta la loro natura infarcendoli di burocrati e membri di caste di nicchia.
Dobbiamo renderci conto che questo governo USA è troppo indebitato e poi capire che le colpe sono degli ultimi presidenti (specie gli ultimi due) e dei relativi gruppi dirigenti.
Di conseguenza l’Obamacare non c’entra nulla e va aggiunto che il gruppo di repubblicani ribelli fa troppa fatica a trovare i veri colpevoli di quel deficit.
E’ in corso un braccio di ferro che pare destinato a rinnovarsi l’anno prossimo: si può parlare di conflitto ideologico, ma almeno noi dobbiamo farlo per comprendere che questa situazione ci dona dei piccoli vantaggi di breve periodo.
I vantaggi si chiamano ripresina e potranno di durare per gran parte del 2014 e forse andranno oltre, ma è presto per scriverlo.

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