La festa di S. Antonio Abate e il suo simbolismo

La festa di S. Antonio Abate e il suo simbolismo
A riscaldare l'aria gelida di metà gennaio giunge a proposito la festa di S. Antonio Abate con il falò, la corsa, il Carnevale.
"Nevicò ancor prima di sera - scrive con struggente nostalgia Gerardo Acierno - e prima ancor che cumbà Saverio suonasse le campane per la funzione, la fanoia ardeva incredibilmente alta: la festa di Sant'Antonio era iniziata"1.
E sì, la festa di S. Antonio inizia a Pignola - e non solo a Pignola - con la fanoia2. Voce greca che significa 'lanterna, lume, face', e nel dialetto pignolese è passata a denominare il 'falò'.
La fanoia è fuoco. Fuoco intenso che ci riporta ad antichi culti, miti, riti. Ad antichi significati che, a saperli decifrare, sopravvivono, incredibilmente, fino ai nostri giorni.
S. Antonio - dice ancora Gerardo Acierno - è il "protettore del fuoco".
Il fuoco si accende la vigilia. Arde finché non si consuma la legna questuata. La questua, in sé e per sé, è mortificazione, che, in questo caso, ...

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