La figura da cioccolataio di Di Maio che dà la colpa “ai governi precedenti” ANCHE per Pernigotti

Pernigotti, "Di Maio? Tante promesse, ma ci ha snobbato scappando come un coniglio"
 

Ha promesso di salvare il posto di lavoro di 92 operai della Pernigotti mangiando un loro cioccolatino davanti alle telecamere. Ha garantito entro la fine del 2018 una legge ad hoc per proteggere i grandi marchi italiani, impedendo che siano acquistati da aziende straniere solo per il brevetto per poi venire delocalizzati. Ha assicurato che avrebbe usato il pugno duro contro i proprietari turchi se non avessero accettato di cedere il marchio. Ma il ministro del Lavoro Luigi Di Maio non ha mantenuto nessuna di queste promesse. Almeno per ora. Il compito non è facile perché i proprietari della Pernigotti, i turchi della Toksov che hanno acquistato l’azienda di Novi Ligure nel 2013, non vogliono cedere il marchio. Il 5 febbraio, il giorno in cui quei 92 lavoratori sono stati messi in cassa integrazione, Di Maio non era con loro ma a Parigi con Alessandro Di Battista a incontrare il leader dei gilet ...

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