La finanza italiana? Vale come un dentifricio

Possibile che le maggiori istituzioni finanziarie italiane messe insieme valgano meno di dentifrici, detersivi, saponi e doccia-schiuma? La domanda provocatoria viene da un pool di analisti di Bank of America Merrill Lynch.
E la risposta, purtroppo, è sì. In una nota strategica del 31 maggio, ripresa dall’agenzia Mf-Dowjones, gli esperti della banca americana parlano diffusamente di «morte», tanto sul versante obbligazionario che su quello azionario.Ed è proprio la seconda china quella che l’Italia ha intrapreso pericolosamente, se è vero che nel complesso il settore finanziario italiano ha la stessa capitalizzazione di Colgate-Palmolive, circa 47 miliardi di dollari.
Per carità, l’azienda guidata dal presidente e ceo Ian M Cook è un gruppo internazionale di grandissimo valore, capace di generare 16,7 miliardi di ricavi nel 2011 (in crescita del 7,5% rispetto al 2010) e un profitto di 2,43 miliardi (erano 2,2 nel 2010).
Nel primo trimestre del 2012 la performance aziendale è rimasta so...

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