La forza dell’amore in Bangladesh

MILANO, domenica, 9 gennaio 2011 (ZENIT.org).- Cari amici, all’inizio del nuovo anno 2011, vi offro una “buona Notizia” che viene da lontano.
Lo Spirito Santo lavora sempre, non dorme mai, non va mai in pensione e ogni tanto ci dà questi segni di ottimismo nella forza dell’amore e della Grazia di Dio.  Padre Paolo Ballan è parroco a Mirpur, una delle 9 parrocchie di Dakha, la capitale del Bangladesh che conta dai 10 ai 12 milioni di abitanti, quasi tutti musulmani.
I cattolici sono circa 80.000, dispersi in questo mare islamico quasi sempre calmo, dove, come cristiani, si naviga senza pericoli di persecuzione o discriminazione.
Buon Anno a tutti, nella gioia di appartenere alla  Chiesa del Signore Gesù (padre Piero Gheddo).
* * * 04 gennaio 2011 Carissimi, siamo quasi alla fine del tempo di Natale, ma voglio comunicarvi, come storia natalizia, un fatto realmente accaduto anche se può sembrare una fiaba.
Si potrebbe intitolare “La forza dell’amore”.  Prima di Natale si presenta un cattolico trentenne che abita a Mirpur da più di dieci anni, ma che fino ad allora non si era mai fatto vedere, per questo motivo.
Il ragazzo era stato nel seminario minore fino all’età di diciotto anni.
Poi era uscito perché innamoratosi di una giovane musulmana.
L’amore per lei non solo lo aveva fatto uscire dal seminario, ma per poterla sposare aveva rotto i rapporti con la sua famiglia e, acconsentendo al ricco suocero, si era fatto musulmano abiurando la fede cristiano-cattolica.
Passano gli anni, nascono alla coppia due figli, ma nel cuore del giovane la fede musulmana non è mai attecchita, nel suo cuore l’amore per Gesù non è mai venuto meno, anche se per amore della sposa e per timore del suocero, il tutto è rimasto dentro, nel suo intimo.
Il tempo passa fino a quando non trova il coraggio di confidare alla moglie il desiderio di riabbracciare anche formalmente la fede cristiana e celebrare le nozze secondo il rito cristiano.
La moglie, ormai certa dell’amore del marito e per amore di lui, si rende disponibile ad esaudire questo desiderio.
L’ostacolo resta il suocero, il quale mai accetterebbe che la figlia sia sposa di un cristiano.
La coppia si rivolge ad un prete amico del ragazzo, il quale gli  consiglia di andare in Corte a fare la dichiarazione di cambio di religione, da musulmana a cristiana, e poi di rivolgersi al parroco di Mirpur per chiedere se può celebrare il matrimonio in modo riservato.
Così la coppia si presenta da me, preceduti da una telefonata del loro prete amico e accompagnati [...]

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