La freccia nera - Robert Luis Stevenson

e La freccia nera troviamo uno scenario del tutto diverso.
E’ il romanzo storico, ambientato nell’Inghilterra del XV secolo, durante la Guerra delle Due Rose, ai tempi di Enrico VI.
Tutto comincia con una freccia nera, in una tranquilla giornata di primavera.
Una freccia che ben presto diventerà un simbolo chiaro ed inequivocabile.
In una cornice medievale ben rappresentata ritroviamo il gusto della ballata di Robin Hood, con la foresta e la banda segreta che vi si nasconde, le taverne e la birra, i frati e le abbazie, i castelli, i cavalieri e le dame.
Un romanzo storico che ha il sapore dell’avventura, questo è La freccia nera.
Le vicende di Richard Shelton, protetto di Sir Daniel, ci presentano un’Inghilterra insanguinata da una guerra civile, dove la vita semplice del popolo dei villaggi, fra la povertà e la paura, si mescola ai giochi di potere dei signori e dei ricchi.
Dick Shelton si muove fra gli uni e gli altri.
Conoscerà il tradimento e la fuga, il coraggio e il riscatto.
Da una foresta all’altra, da un accampamento all’altro, da uno schieramento all’altro, il ragazzo diventerà uomo e abile condottiero, acquistando la fiducia dei suoi soldati e lottando per amore della sua donna.
Non solo intrighi di nobili signori e guerre spietate all’ultimo sangue, dunque.
Nella polvere delle strade e tra il frangore delle battaglie Dick vive la sua vita di uomo innamorato, perseguendo i suoi obblighi di soldato e allo stesso tempo prodigandosi a compiere la sua missione.
In forma di romanzo con un contesto storico leggiamo una favola, che della favola ha tutti gli elementi: la corte, i cavalieri, le armi, gli amori.
E il finale, come in una favola, non avrebbe potuto essere diverso.
Per chi ama il genere

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