La fuga di Putin

Incalzato da Merkel, Putin abbandona l'Australia in un impeto di stizza.
Non sappiamo cosa intendesse di preciso comunicare il nostro uomo con questo gesto, ma certo appare un errore grave.
Prima di tutto perché rende plastica l'immagine di un uomo che si sente in colpa: l'intera comunità internazionale stigmatizza il suo operato e lui sa bene quali sono le sue colpe in merito.
Secondariamente, la sua partenza anticipata non può che essere vista come una fuga e rivela la psicologia di un uomo che è abituato a essere circondato da persone compiacenti che lo applaudono in ogni occasione: logico il suo disagio in mezzo a uomini e donne che non sono in soggezione.
Non che gli manchi l'esperienza in campo internazionale, ma questa è la prima volta che si ritrova isolato in mezzo a un gran numero di persone ostili: è proprio il numero che ha contato, e lui non ha retto.
Se la sua intenzione era quella di ribadire una olimpica superiorità o menefreghismo di fronte all'ostilità internazionale, meglio sarebbe stato continuare a mangiare i pasticcini, anzi, meglio, farsi fotografare mentre accarezza bonariamente un canguro...
Il problema è che anche i canguri non sono affatto docili....

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