La grande bellezza di un Oscar

ssr03/03/2014 La grande bellezza vince l'Oscar come miglior film straniero.
Era da 15 anni, dal 1999, che l'Italia non conquistava l'ambita statuetta, l'ultimo era stato Roberto Benigni con La vita è bella. Ad annunciare la vittoria del nostro film sono stati Ewan McGregor e Viola Dacis. Paolo Sorrentino ha sconfitto rivali come il film belga Alabama Monroe e il danese Il sospetto di Thomas Vintenberg.
Il regista emozionato ha ricevuto il premio insieme al protagonista Toni Servillo e al produttore Nicola Giuliano: "Grazie a Toni e Nicola, grazie agli attori e ai produttori.
Grazie alle mie fonti di ispirazione, i Talking Heads, Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona.
Mi hanno insegnato tutti come fare un grande spettacolo.
Che è la base per il cinema.
Grazie a Napoli e a Roma, e alla mia personale grande bellezza, Daniela e i nostri due figli.
Sono molto emozionato, questa vittoria era tutt'altro che scontata.
Gli altri film erano forti, mi sento felice e sollevato - ha detto il regista - Spero che questo film e questa vittoria siano una porta aperta affinché il cinema italiano diventi più cinema per il mercato internazionale.
Tanta gente parlava del mio film e voleva che vincessi, e quindi mi sentivo sotto pressione.
È stato un momento non facile da vivere, ma ora sono felice.
Non è facile descrivere cosa sto provando".
Quanto alla musica, elemento importante del film, "è un semplice mix fra musica sacra e profana - ha spiegato Sorrentino - perché Roma è la città che combina sacro e profano, la chiesa cattolica e il profano della città che vive fuori dal Vaticano.
La musica del film riflette questo".

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