La guerra del fisco: lo scontro Age n z i a Striscia va in tribunale

Da un lato, c’è il tg satirico di Canale 5 Striscia la notizia, che da oltre un mese si dedica ai cittadini che si sentono vessati dal fisco.
Dall’altro, c’è l’Agenzia delle Entrate,che ha portato il programma di Antonio Ricci in tribunale.
Il motivo: quei servizi costituirebbero“un’istigazione a delinquere”perché riportano, tra le soluzioni suggerite dagli stessi contribuenti contro lo“strapotere”dell ’Agenzia e citano, “l’incendio della casa del funzionario che ha svolto l’accertamento ”.
Questo “rimedio” va chiarito  viene da Striscia via via definito “quantomeno azzardato”,“un po’esagerato ”,“pazzesco ”,“fuori di testa”e“drammatico”.
Ma per la direttrice dell’Agenzia Rossella Orlandi, si rischia di gettare benzina sul fuoco,visti i ripetuti attacchi su-biti da diversi uffici negli ultimi anni.
I FATTI.
I servizi di Striscia la notiziasono iniziati a marzo.
Parlano di cittadini che hanno acquistato un terreno, una casa o un locale, a un prezzo inferiore rispetto a quello stimato dall’Agenzia: que-sto ha portato a un accertamento ea una sanzione.
Un esempio: il signor Marco ha comprato un locale per 210 mila euro, ricevendo poi una multa da 20 mila euro perché per l’agenzia quell’immobile vale 313 mila euro.
Come lo ha stabilito?Confrontandolo con strutture simili nella stessa zona.
Quindi senza effettuare un sopralluogo - sostiene l’intervistato - per questo i contribuenti avvertono eccessiva la discrezionalità del fisco.
Nel corso dei servizi, tra riferimenti ironici al film Il padrino e titoli che parlano di “rapine ”o“estorsioni legalizzate”,Strisciasi è scagliata contro il metodo che permette,collaborando con l’Agenzia, di ottenere uno “sconto”sulla sanzione.
Tecnicamente si chiama “accertamento con adesione”, ma per gli intervistati è intimidatorio per-ché induce a pagare pur di chiudere subito la faccenda.
Lo stesso conduttore Ezio Greggio lo ha utilizzato, quando ha risolto con 20 milioni di euro una serie di contestazioni che gli venivano rivolte dal fisco.Dopo aver raccontato queste storie, il tg satirico ha inter-vistato due funzionari dell’Agenzia, i quali oggi sostengono che dai dirigenti verrebbe imposto un metodo vessatorio.
Uno di questi due testimoni, risulta al Fatto, era stato licenziato nel 2012 per motivi disciplinari.
LA RISPOSTA.L’Agenzia ha replicato sui casi che è riuscita a identificare e querelato per istigazione a delinquere per quel “bruciare la casa del funzionario”.
Un riferimento pericoloso, perché nel recente passato si sono già [...]

Leggi tutto l'articolo