La logica di Alfano

Non credevo alle mie orecchie: il PdL non è fatto di tanti Fiorito, dice, nel tentativo di convincere qualche distratto, poi aggiunge: la legge elettorale conta poco e io, per la fede che ho (cosa c’entra?) credo che il bene e il male siano nel cuore dell’uomo, ERGO il ladro ruberà sia con il proporzionale che con il maggioritario… Ma che logica è mai questa? Fa specie che sia un avvocato: se difende i suoi clienti con queste argomentazioni rischia di mandarli in galera tutti e di non capire nemmeno perché (e dando la colpa, ovviamente, ai magistrati).
Il sistema elettorale a liste bloccate, come quello attuale, favorisce l’ascesa in parlamento di gente che non ha nessuna capacità, nessuna qualità e che magari ha anche qualche vizietto di troppo, perché l’elettore non può scegliere.
Le “preferenze” favoriscono i piccoli boss locali che trasferiscono pacchetti più o meno consistenti di voti a seconda delle convenienze.
Il sistema maggioritario, invece, favorisce l’uomo politico legato al territorio ove si candida; territorio che lo conosce bene, che conosce di lui virtù, vizi e vizietti.
Che poi possano esserci ladri anche col maggioritario non si esclude, ma probabilmente è un po’ più difficile e francamente tra gli episodi di corruzione che abbiamo conosciuto dopo tangentopoli e  lo scempio che abbiamo visto in questa legislatura c’è una differenza che dovremmo valutare attentamente.
Per il resto, la logica di Alfano applicata alla formula 1 porterebbe a far correre Schumacher con una 500L di Marchionne: tanto, se un pilota è “bravo”, che corra con la Mc Laren o con la 500L non importa, giusto? In che mani siamo…        

Leggi tutto l'articolo