La mano del destino ( Settimo Capitolo )

  Quando rientrai in ufficio era  tardo pomeriggio , e trovai una sorpresa ad aspettarmi, :  Tirdi.
“Ciao Tirdi, ma che ci fai qui “ ? domandai felice di vederlo.
“ Salve commissario, mi ero annoitato un po’ a stare lassù , mia moglie sta bene e così ho deciso di venirla a trovare.
Come va con l’indagine ? “.
“ Arrivo ora da Pinerolo, il caro Linsetti , settant’anni , è vispo e arzillo come un ragazzino “.
La faccia di Tirdi espresse la sua più totale perplessità su questa frase.
“ Ho saputo che non solo conosce bene la Stecco e la Cossutti, ma che entrambe erano le sue amanti.
Della Stecco ho avuto la conferma da un albergatore e per l’altra donna non credo affatto di sbagliarmi,  ma per scrupolo manderò un agente a parlare  con chi lavora nell’ospedale di Susa…sapessi quante cose sanno dirti gli infermieri ! “.
“ Capisco,  quindi il legame a tre funzionava fino a quando qualcosa si è interrotto  vero ? “ .
“ Esatto , vuoi un caffè “ ? e chiamai il bar di fronte .
“ Altre novità “ ? “ Abbiamo il nome di Giodini , te lo ricordi vero “ ? Vi fu un segno di assenso da parte di Tirdi.
“ Anche lui è implicato in questa faccenda ed è anche l’amante della De Matteis “.
Tirdi rimase stupito di fronte a questa affermazione poi esclamò : “ Manca solo il movente allora ? “.
“ Questo è il punto , qual è il movente ?”.
“ Se..permette commissario avrei un suggerimento ..” “ Dimmi Tirdi , sai che prendo sempre in considerazione cosa dici “.
“Manderei qualcuno , o sentirei qualche nostro informatore,  al mercato nero per vedere se ci sono novità, con Giodini implicato non mi stupirei che ci fosse qualche partita di roba  da vendere..non so però di cosa possa trattarsi “.
      Pensai a quello che aveva detto Tirdi quando se ne andò per tornare da sua moglie a Viù.
Aveva ragione , nel mercato nero ci sarebbe sicuramente   stato qualcosa di interessante, chiamai Perino e gli  dissi di andare a sondare il terreno.
La notte stava scendendo sulla città, come sempre l’illuminazione era ridotta al lumicino per la paura di raid aerei.
Passai a salutare Mamma Gina, era diventata uno straccio di donna da quando non aveva più notizie del figlio .
Il povero ragazzo dalla Grecia era partito con la 52 divisione fanteria per il fronte russo,e sinceramente  penso  che  pochi di quei cristi tornino  indietro.
L’indomani mattina un tiepido sole faceva capolino dalle nuvole.
L’odore del caffè riempiva la stanza mentre mi preparavo per [...]

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