La manovra rompicapo si gonfia a 20 miliardi Padoan è sotto assedio

Gian Maria De Francesco Contratti pubblici e pensioni pesano molto Sponda di Confindustria su lavoro e imprese Roma L’imperativo dell’estate per il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, è portare pazienza.
Quelle che sono le priorità definite sulla carta per la legge di Bilancio 2018 (clausole di salvaguardia, taglio del cuneo per i giovani, povertà e investimenti) hanno un costo che molto probabilmente comporterà lo sforamento degli obiettivi minimalisti che il tesoro si era prefissato, cioè contenere le spese a una quindicina di miliardi.
Le prime simulazioni già fanno capire che ne saranno necessari una ventina per tenere fede ai propositi, scontentando coloro che si aspettano di più.

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