La mia vita .....

Il 17 di luglio partimmo da castiglione passando per l’austria, per una questione di passaporti o carta d’identità noi dovemmo passare dall’austria mentre Paolo e Maria passarono da Trieste.
Non esistevano cellulari percui ci demmo appuntamento lunga la strada, ma ci perdemmo.
Così io e Cinzia ci fermammo a mangiare qualcosa in una pizzeria un po’ fuori dalla strada principale e guarda casa trovammo Paolo e Maria seduti al tavolo! Fu una coincidenza incredibile che ci mise tutti di buon umore come quando si sente di essere tutti in sintonia.
Ascoltavamo Prince, che Cinzia adorava, Sergio Caputo e Zucchero ….
La prima notte che passammo fuori era anche la nostra prima notte insieme.
Fu grottesca …..
litigammo a cena non ricordo per quale motivo, ma scappò dal tavolo del ristorante e se ne andò in stanza, io mi guardai con Paolo allargai le braccia e la segui in stanza ….
la stanza era fatiscente, i letti erano separati, ricoperti da delle coperte cenciose ….
Ricordo che parlammo un po’ cercai di giustificarmi, o di farmi perdonare, non ricordo bene e poi ci provai, ma lei non fece nulla, glaciale, lascio fare tutto a me ed ebbi l’impressione che fosse vergine e che fosse veramente la prima volta che faceva l’amore.
Ci rimasi malissimo lasciai perdere e dormii male ed agitato … Ricordo che mi chiesi che intenzioni avevo nei suoi confronti e cosa mi aspettavo da lei e da quella vacanza ma di risposte non ne arrivarono ….
Certo mi attirava, quel suo sguardo silenzioso e profondo, quel suo modo di fare riservato, quel suo pacato e intelligente modo di ascoltarmi …..
mi piaceva fisicamente perché anche se piccolina era proporzionata e ben fatta anche se i suoi fianchi all’epoca erano un po’ grandi per i miei gusti …..
ma poi a letto? una frana ....
Sarebbe stato sempre cosi’?!! Aveva paura, mi dava l’impressione di essere proprio alle prime armi con gli uomini ….
La lasciai guidare per qualche chilometro ma Paolo si incazzo’ come una biscia perché andava troppo piano, ed era insicura e poi non potevo farle osservazione che subito lei si arrabbiava …..
arrivammo in macedonia molto tardi, e con il buio mi diede la macchina e guidai io.
Per una strada di montagna vicino al confine io e Paolo facemmo dei numeri incredibili, lui era davanti in moto apriva la strada sorpassando camion su camion ed io dietro fidandomi ciecamente di lui visto che non c’erano rettilinei e la visuale era ridotta a pochi metri ….
Fu fantastico e devo ammettere che la nostra amicizia ne usci rinforzata [...]

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