La morte per delusione

di Carlo D'Arrigo*
LA MORTE PER DELUSIONE
Scarichi affettivamente, i giovani cercano assurdo rifugio nella droga, nella morte, per proteggersi da un mondo che fa loro paura. Un tempo la scuola veniva invocata come alter ego di genitori distratti o già stanchi di una vita mai affrontata. Oggi scuola e insegnanti sono vituperati da genitori rimbecilliti e mai esistiti.
Le agenzie educative come televisione e altri media sono più dannose che positive. Le immagini di violenza non sfuggono mai agli occhi dei più giovani. Nei telegiornali la visione di morti ammazzati è giornaliera. Non ci si rende conto del dolore di chi resta, dei drammi familiari. Le scene di violenza, una volta raccontate solo nei film di guerra oggi sono sui “social”, ti saltano fuori mentre fai una ricerca su Google, e persino nei cartoni animati.
Tutto lascia tracce indelebili sui giovani. Tutto è catalogato e pronto a far scattare un cervello ancora debole. Nati fragili da famiglie che hanno demandato il loro c...

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