La mossa di Draghi abbandona l’Italia alla sua inefficienza

La Bce ripristina una forma di Qe, illimitato, che verserà 20 miliardi ogni mese nelle banche commerciali europee. L’obiettivo è di alleviare le sofferenze di una economia fragile e messa a dura prova dai dazi Usa. Boldrin: “Il rischio è di condannarla alla stagnazione”

Ci risiamo. Come annunciato, la Banca Centrale Europea a guida Draghi rilancia il Quantitative Easing, finito nel dicembre 2018, con una nuova operazione che pomperà 20 miliardi al mese nelle banche commerciali europee, in cambio di titoli di Stato e obbligazioni corporate. Il nuovo QE partirà a novembre e sarà accompagnato da un taglio dei tassi di deposito, che passano da -0,40 a -0,50. Una mossa, spiega il governatore della BCE, fatta per venire incontro «alla debolezza protratta dell’economia dell’Eurozona», e soprattutto al problema dell’inflazione, sempre al di sotto dell’obiettivo del 2%.
I mercati, che si aspettavano da tempo una decisione simile, hanno reagito in maniera positiva. La manovra di Draghi dà so...

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