La necessità della chiarezza sulla Russia

Pubblicato su Senza Tregua il 6 settembre 2014.
Di Emiliano Cervi e Salvatore Vicario Tradotto anche in inglese e spagnolo: http://inter.rkrp.ru/info/the-need-for-clarity-on-the-nature-of-the-capitalist-economic-structure-of-russia/ https://espressostalinist.com/2014/09/06/the-need-for-clarity-on-the-nature-of-the-capitalist-economic-structure-of-russia/ http://mehmetince2.blogspot.it/2015/05/sobre-el-imperialismo-ruso.html?spref=fb “La lotta contro l’imperialismo, se non è indissolubilmente legata con la lotta contro l’opportunismo, è una frase vuota e falsa” Lenin Si lo sappiamo: il mondo è in continuo mutamento, gli Stati Uniti sono un impero in declino (e beninteso, anche per questo più pericoloso) e si affacciano con sempre più influenza sul piano internazionale altri paesi che tendono a scalzare chi detiene oggi una posizione dominante.
Questo è sicuramente un fatto positivo, da un certo punto di vista: maggiori gli scontri economici e politici tra queste potenze, che Lenin definiva “profonde contraddizioni dell’Imperialismo” (1), maggiori spazi per chi il sistema cerca di superarlo sfruttando tatticamente ogni opportunità che gli scenari politici nazionali e internazionali, in continuo mutamento, possono offrire.
I comunisti devono essere pragmatici e duttili nell’applicare le tattiche di volta in volta, proprio come la teoria marxista-leninista non è un dogma teologico ma uno strumento che ci dà la possibilità di comprendere e analizzare la realtà che ci circonda: ma nel desolante scenario che offre la mini galassia comunista oggigiorno non è raro discutere con chi, portando all’estremo questo pragmatismo finisce per abbandonare non solo la teoria rivoluzionaria per approdare all’opportunismo, ma stravolge la realtà dei fatti.
E questo forse è ancora più pericoloso.
L’URSS, la Russia e nuovo corso putiniano Ecco probabilmente uno degli stravolgimenti più inquietanti (e strampalati, permettetecelo) è quello di accostare quella che fù l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche con la Russia odierna.
La “riabilitazione” di un passato glorioso, che passa anche attraverso lo sdoganamento di simboli e rituali propri del socialismo reale e l’aperto antagonismo con gli USA confondono incredibilmente tanti compagni.
Non è raro leggere commenti del tenore “viva il compagno Putin!” oppure ” Putin sta ricostruendo l’URSS!”, “lo sapevo sarebbe tornata (l’Unione Sovietica, ndr)”.
Innegabilmente la Russia ha chiuso quel primo periodo post-sovietico di svendita [...]

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