La neve

La neve cominciò a cadere a mezzanotte. Ed è vero
che si sta meglio in cucina,
anche se fosse la cucina dell'insonnia.
V'è caldo, ti cuoci qualcosa, bevi del vino
e guardi dalla finestra l'intima eternità.
Perché dovresti affliggerti se nascita e morte siano solo dei punti,
sapendo che l'esistenza non è una retta.
Perché dovresti tormentarti guardando il calendario
e preoccuparti quanto vi sia in gioco.
E perché confessare a te stesso che non hai denaro
per le scarpette di Saskia.
E perché poi vantarti
di soffrir più degli altri.
Anche se sulla terra non vi fosse il silenzio,
questo nevicare lo ha già sognato. Sei solo.
Quanto meno gesti. Nulla da mettere in mostra.
Vladimìr Holan
Chi volesse trovare nella produzione di Holan riferimenti alla storia ceca all'indomani della Seconda guerra mondiale, resterebbe deluso; ad eccezione di una breve parentesi Holan fu un poeta teso a comprendere la realtà nel suo complesso. Il muro, figura ricorrente delle sue liriche, simboleggiò la barriera...

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