La notte dei desideri

10 agosto, San Lorenzo, ieri.
In una location fantastica si è sposata mia cugina, con M.; stanno insieme da una vita e convivono da qualche anno, giovani, simpatici, discreto tenore di vita, belli come il sole.
A loro non serve la notte dei desideri, cosa mai dovrebbero desiderare? Di restare sempre così, di continuare in questo fantastico sogno chiamato vita, cos'altro mai potrebbero desiderare? E poi, beh...voglio confessarvi un segreto.
Se passate la notte di San Lorenzo a naso in su (ma vi ricordo che l'incontro della Terra con le 'lacrime', ovvero le Perseidi, avrà il suo picco nella notte fra il 12 ed il 13), a cercare la vostra piccola, bellissima stella cadente per esprimere in assoluto riserbo il vostro agognato desiderio, mi spiace per voi, ma ci sono grosse probabilità che non si avveri.
Per dirvela tutta...è una stronzata.
Sì, lo so, lo sapete già, ma continuate in un piccolo angolino del vostro cuore...e anche qui mi dispiace deludervi, ma il centro delle emozioni è il cervello, mentre il cuore è solo un'affidabilissima pompa di natura organica che permette il flusso di sangue nel vostro organismo, andando ad alimentare le cellule con il prezioso ossigeno...dicevo: continuate a sperare che qualcosa possa succedere davvero, che il sogno si avveri.
Ebbene, cercate di valutare bene i vostri desideri prima di esprimerli, perché rischiate di sparare un sacco di colpi a vuoto.
Non potete fare niente contro il libero arbitrio delle persone che vi circondano, nemmeno se vedete cadere tutta la volta celeste.
Delusi? No, dai, piuttosto cerchiamo di concentrarci meglio su altri tipi di desideri, su quelli che io preferisco chiamare buoni propositi.
Io ieri non ho visto stelle cadenti (fra l'altro...era piuttosto nuvoloso) però un desiderio l'ho espresso.
Un desiderio per me.
Un desiderio che può essere realizzato da me.
Solo da me.
Così funziona, provateci.
Dopo anni e anni di assoluta mancanza di esercizio fisico, dopo chili, decine di chili, di grasso orrendamente posizionato per lo più nella fascia addominale, ieri ho pensato: M.
fai schifo.
Non parlo di bellezza, non me ne frega niente, è lo schifo del totale abbandono fisico, con un continuo stato di malessere dovuto all'ormai intollerabile appesantimento.
Ho espresso un desiderio: tornare ad avere una forma decente.
Stasera mi sono infilato pantaloncini, maglietta, scarpe da ginnastica, ho fatto un respirone...e via.
Il desiderio si avvera, basta volerlo.
Una scintilla, una luce, e mi sono detto: se puoi farlo, allora fallo.
Ed è così che oggi è [...]

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