La notte di San Lorenzo

La nostra vacanza è finita ma non torniamo ancora a casa.
Joole ci ha invitati a trascorrere un paio di giorni da lei ad acciaroli.
Elvira questa mattina si sente veramente male.
Ha vomitato.
Forse ad occhio non è piaciuta la salsiccia che abbiamo mangiato ieri sera e come dargli torto… Non è piaciuta nemmeno a me.
Comunque ieri sera siamo stati fortunati, le ragazze hanno visto due stelle cadenti.
Io ne ho vista una sola; ho chiuso gli occhi ed ho espresso il mio desiderio.
Non posso scrivere qual è, dicono che poi non si avvera ed io, che sia vero o no la storia dei desideri, voglio che si avveri.
Elvira è molto nervosa e si innervosisce ancora di più perchè non si accetta così… cioè nervosa.
Assimila anche il mio di nervosismo ma il mio malessere è dovuto ad una enorme stanchezza.
Se non fosse per l’assenza di nausee direi che ho tutti i sintomi di una donna incinta.
Ho dormito tutto il giorno… Sulla spiaggia, rilassato dal rumore del mare, ho sognato la sera che ho conosciuto Elvira, il nostro primo bacio sulla spiaggia.
Come allora, ancora oggi, la sua aria da cucciolona spavalda e smarrita mi riempie il cuore di tenerezza.
Verso sera Jolanda ci legge un tratto di un trattato di psicologia infantile e noi cerchiamo di ritagliarlo addosso ad Occhio, alcune volte calza a  pennello anche per Manu.
Occhio è già al centro delle attenzioni, una piccola piccolissima super-star.
Elvira pensa sia un maschio… secondo lei solo un maschio può dare tanto fastidio.

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