La nuova, piccola, grande Fiat

Un lavoro mediatico studiato fin nei più piccoli particolari.
Anticipazioni sapientemente gestite, nuovi canali comunicativi sfruttati a pieno (il sito 500 wants you ne è un esempio), Uno scenografico spettacolo in pompa magna sulle acque del Po… È la nascita della Fiat 500.
“Nascita” perché la 500 del Duemila sancisce ufficialmente il risveglio di “mamma Fiat” da una lunga agonia, l'approccio ad una nuova vita.
Ecco, più che l’auto nella sua concezione più pragmatica, è il simbolismo a fare della 500 qualcosa di “diverso”.
E tanto di cappello a chi ha architettato tutto questo.
Ma non bisogna dimenticare che la 500 è anche un prodotto industriale, un’automobile nel senso banale del termine: una macchina.
E in quanto tale, deve vedersela con il mercato e con la concorrenza.
Le premesse, come spesso è stato anche per le vetture Fiat del passato, ci sono.
La meccanica, derivata senza mezzi termini da quella dell’ottima Panda, promette ottime doti di efficienza e affidabilità, supportate anche dai meriti dello stabilimento di Tichy: il migliore degli stabilimenti Fiat e capace di una qualità che, se giapponese non è, le si avvicina molto.
Allo stesso modo, il grande risalto dato all’aspetto individualistico dell’automobile, fornisce ulteriore valore aggiunto alla nuova piccola trendy di Fiat.
Le personalizzazioni sono pressoché infinite e permettono di fare di ogni 500 quasi un esemplare unico.
Tutto, dagli allestimenti interni, alle motorizzazioni, ai decals che caratterizzano la carrozzeria è a totale discrezione della personalità dell’acquirente.
E individuale saranno anche i canali e le modalità di acquisto: dalla formula “500 cents”, che permette di pagare l’auto 5 euro al giorno, al “50to500” in cui si può acquistare l’auto pagandone il 50% in un'unica soluzione ed il resto in due anni, al servizio di assistenza “500 free” che comprende una formula di assistenza particolarmente interessante.
La 500 costa tanto, troppo dicono alcuni.
Ma si può dire questo solo se viene confrontata con city-car tipo le piccole Citroen.
Facendo questo si interpreta erroneamente la cretura Fiat volta a un mercato con dirette concorrenti le Smart e le Mini (che detto tra noi hanno prezzi molto più alti).
Per quelli che rimangono invece perplessi un consiglio: compratela lo stesso; ne vale la pena.  Questa è la 500, auto “partecipativa”: la Fiat creata dagli automobilisti.
La Fiat che gli automobilisti cercavano.
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