La nutrizionista: scordatevi la carne, se volete star bene

  Il report dell'Oms conferma quanto già era noto dal 2007, e cioè che il consumo di carne favorisce il cancro.
Già otto anni fa, infatti, il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro affermava che l'aumento del rischio del cancro al colon-retto era riconducibile al consumo di carni rosse e trasformate.
E le indicazioni di abolire, eliminare, limitare erano già chiare da allora: "Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni trasformate".
Certo è che ogni medico, specialista, nutrizionista può sostenere quello che vuole, ma queste raccomandazioni sono molto chiare e lo erano da tempo.
Per esempio: fumare una sigaretta fa bene o male? C'è chi sosterrà che dieci sigarette fanno più male che una ma non per questo una sigaretta non fa male.
Lo stesso vale per le carni trasformate, quelle non trasformate e per molti altri cibi.
Bisogna stare attenti a tutti i cibi di origine animale: al latte; ai formaggi, soprattutto se stagionati; alle uova, correlate al rischio di tumore al seno, alle ovaie e alla prostata; al pesce, che comunque è carne ed è uno degli alimenti più inquinati di metalli pesanti come mercurio e piombo, ricchissimo di grassi saturi e colesterolo e, nel caso di pesce di allevamento, ricco di antibiotici promotori della crescita.
E poi grande attenzione alla carne tutta in generale e, soprattutto, ai salumi.
I cibi di origine animale fanno male e ormai di evidenze scientifiche a confermarlo ce ne sono in abbondanza.
Poi che ci siano in ballo altri interessi è fuori discussione: quelli dell'industria della carne, ovviamente, che si è affrettata fin da subito a negare persino l'evidenza proveniente dall'Oms, ma anche quelli dell'economia italiana, delmercato, delle case farmaceutiche.
Non si può lasciare che queste informazioni spaventino la popolazione, perché l'unico rischio che sta a cuore a certi settori è quello che calino i consumi, non certo quello per la salute umana.
Per questo sia io che la Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana che molti colleghi esortiamo tutti i consumatori a informarsi per non assistere impotenti a questa nuova mistificazione, che vede ancora la salute sottomessa al profitto, esattamente come già accaduto per il fumo di sigaretta.
Ci dicevano che bastava fumarla con il filtro, proprio come ci dicono che basta consumare carne italiana, e stare tranquilli...
come se potesse fare differenza il dove la carne è prodotta.
E' imperativo non fidarsi delle rassicurazioni dei produttori, visto il loro palese conflitto di interessi, e occuparsi [...]

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