La pace sia con noi.

Oggi ho letto di una copertina del CHICAGO Tribune dedicata alla tragedia di  BOSTON con la solidarietà ''gemellare'' dei team sportivi per quel vile atto di terrore.
Poi ho letto dichiarazioni della segreteria di Stato degli Stati Uniti riguardo la possibilità di un impegno degli States nell'invio di aiuti alle popolazioni iraniane e pakistane colpite dal terremoto.
Al netto della ''possibilità'' di retorica nel primo caso e del calcolo  ''ovale'' del secondo, ho ricevuto due brividi caldi e positivi in una già bella giornata di sole.
Ma perchè (mi sono sempre chiesto) l'uomo nella tragedia e nel dolore è spesso una creatura quasi accettabile? Direi quasi umana.
Solo nella croce intravedo la salvezza dell' uomo. Mai altrove.
Magari, se invece di chiederci il perchè del male cominciassimo a rispondere sui perchè dei mali, troveremmo pace.

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