La passione degli eruditi nel Seicento per la stampa

da culturabarocca


Angelico Aprosio ebbe grande passione per la stampa, anche quale legatore ed esperto di tipografia, sì da nutrire orrore per le sviste e gli errata corrige pur essendone anche lui vittima; amantissimo, anche se non solo, di libri riccamente e artisticamente incisi.
Aprosio instaurò a Venezia profonda amicizia con lo stampatore Jacopo Sarzina nella cui tipografia imparò l’arte della composizione a piombo: narrando poi nello stesso testo le vicissitudini del Sarzina e della di lui libreria anche dopo l’avvenuta sua morte nel 1639″.
Contemporaneamente fece sua l’abilità di legatore e restauratore, che esercitò anche in seguito al ritorno a Ventimiglia (IM), non senza il faticoso superamento di opposizioni varie, una volta definitivamente finalizzata la sede della “Biblioteca”, con il sopraelevamento del “braccio orientale” – su progetto e guida dei lavori ad opera di Padre Fabiano Fiorato – (sempre onerosissima, specie dal punto burocratico, la modificazione di...

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