La pazzia di re Giorgio

Un magnifico Nigel Hawthorn impersona Giorgio III re d'Inghilterra nel film "La pazzia di re Giorgio" che durante il suo lungo regno conosce la porfiria, che lo porterà ad uno squilibrio mentale.
La malattia del re è oggetto di giochi di potere e di speculazioni della classe politica inglese che cerca in assenza del sovrano di accrescere il proprio potere prima della sua guarigione.
Ora, non so se il nostro re Giorgio ha in incubazione una malattia simile, ma il suo discorso di oggi ha qualcosa che non riesco a capire.
E non riesco nemmeno a capire gli applusi dei parlamentari quando il neo-vecchio-presidente parla della necessità di una nuova legge elettorale, come se non fossero stati loro ma altri, deputati a tale necessità.
La mia carissima amica Antonietta scende nel dettaglio delle cose.....
No Giorgio, scusami ma c'è un passaggio che proprio non ho capito (spero per miei limiti), dopo le scudisciate a figli e nipoti hai sostenuto che una volta eletti c'è il "dovere morale a fare governi e a governare insieme”.
Ho sempre pensato che si facevano delle elezioni per definire chi, ma soprattutto cosa il popolo voleva che si portasse avanti nel governo di un paese, connotato da ideali e diversità alternative, altrimenti c’era il Partito Unico.
Chi vinceva, anche di 1 (ma poi c’è il tema delle regole del gioco -“legge elettorale”), governava, chi no faceva opposizione, che non è meno faticosa.
Mi ricordo nella mia adolescenza aver sentito un vecchio saggio dire che un governo è tanto più forte quanto più forte è la sua opposizione! Questo “dovere morale”, una volta raggiunto lo scranno, a governare, comunque e tutti insieme, abbattendo tutte le differenze e promesse iniziali è per me incomprensibile.
Non saprei rispondere alla domanda, se vuole banale ad esempio di mia figlia, ma allora perché votiamo? Il “dovere morale” secondo me non è governare a prescindere, ma pretendere la correzione delle regole del gioco che quei signori che l’applaudivano hanno prodotto e conservato.
“Dovere morale” è evitare di utilizzare surrettiziamente i morti per disperazione di questo nostro paese, per lasciare fare agli stessi che quelle morti hanno contribuito a determinare per insipienza, incapacità disegno occulto, dolo, negazione, interesse personale.
(Antonietta Di Maio) Nell'attesa che re Giorgio tolga Amato dalla naftalina, questi sono pino daniele e i 99Posse.....

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