La persistente Questione Meridionale quando era Questione Napolitana.

LA QUESTIONE NAPOLETANA OGGI NON È QUESTIONE DI COLORI, LA QUESTIONE NAPOLITANA È QUESTIONE DI ONORE Le parole di Proto tuonano dal dimenticatoio della storia e parlano ai sordi.
Ovvero agli epigoni di quei meridionali che l'onore lo persero sui campi di battaglia in Sicilia (Landi) e in Calabria (Ghio) e nelle aule parlamentari quando avvallarono la politica cavourrista prima e sabaudo-italiana poi (Massari, Mancini, Spaventa, Scialoja, Pica, ecc.).
"Non ostante le parole dell'onorevole presidente del Consiglio, io mi fo oso di presentare alla Camera questa mia mozione d'inchiesta parlamentare per i fatti che si passano nelle provincie napolitane.
Essi sono di tal natura, che richieggono pronti rimedi, e soprattutto rimedi giusti e saggi.
Né ciò solamente è necessario per la salute del mio paese, ma si per la salvezza di tutta Italia ad un tempo.
La questione napoletana oggi non è questione di colori, la questione napolitana è questione di onore.
Egli è per ciò che io mi sono deciso a scrivere le mie idee intorno ad essa, e presentarle sul banco della Presidenza, persuaso che cosi saranno meglio ponderate, che ciascuno in sé medesimo saprà più facilmente convenire della verità di ciò che narro e della opportunità dei rimedi che propongo.
Ed ho divisato così governarmi, memore del volgato proverbio che le parole volano e gli scritti rimangono, e però io spero non poter venire un giorno appuntato di aver assistito taciturno od inerte alle calamità del mio paese." Abbiamo deciso di mettere online - dopo un lavoro impegnativo durato diverse settimane e svolto nei ritagli di tempo libero - gli atti parlamentari della Camera dei Deputati dal 20 novembre 1861 all'11 dicembre 1861.
Il 20 novembre fu una data importante nella nostra storia, vide il passaggio parlamentare della mozione di Francesco Saverio Proto duca di Maddaloni - ma non cercate il testo della sua mozione, non ne troverete traccia, essa fu rigettata dagli uffici della camera e neanche messa agli atti - poche parole che non rendono in alcun modo neanche la più pallida idea di cosa ci fosse scritto in quella mozione.
Nel neonato parlamento non si poteva fare una discussione su una mozione che avrebbe fatto inorridire l'intera Europa se fosse stata discussa nell'aula della camera e poi rimbalzata sulla stampa internazionale.
Ci si mise una cappa nera sopra, per sempre.
Proto si dimise, la sua lettera di dimissioni venne letta in aula.
La troverete negli atti che pubblichiamo.
I parlamentari meridionali si strinsero a coorte, abbracciando il più [...]

Leggi tutto l'articolo