La poesia

La poesia
 
A
nche nelle sue liriche Scheggi esprime spesso un contributo al mondo rurale, il mondo dei suoi antenati, esprime il rimpianto e la nostalgia per una concezione della vita che non c’è più, ma lo fa con la consapevolezza della durezza di quell’esistenza, come i suoi ricordi gli hanno trasmesso. La durezza e la semplicità di un mondo dove il sacro e il profano (la profonda religiosità, il senso della famiglia, ma anche la voglia di vivere e la goliardia) si integrano in maniera ottimale.
Ecco quindi che nelle sue liriche si conciliano magicamente la malinconia per un mondo scomparso (L’ultimo pastore, Dodola e Bianchina, Il casolare abbandonato),  l’ironia scanzonata e la carnalità (Cecco e i problemi di vista, Il mulo, Desiderio) e infine  l’amore per la natura (Il vento, Colori e sentimento, fiori di campo).
 
Le sue poesie sono semplici e schiette nella loro concezione, prive di inutili ermetismi.In un certo senso figlio d’arte (conosce fin da piccolo la poesia in ottave ...

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